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Le Notizie dal Comune

MODIFICA REGOLAMENTO IMU E RIDUZIONI

Con Delibera N.26 del 25/11/2013 il Consiglio Comunale ha approvato la modifica del vigente regolamento IMU, approvato con deliberazione consiliare n. 52 del 26/08/2012, introducendo nel medesimo l’art. “7-bis”, rubricato “Casi particolari di riduzioni ed esenzioni” che prevede una serie di riduzioni per le aree edificabili previste dal Piano Urbanistico Comunale.

 I L  C O N S I G L I O  C O M U N A L E

 

Considerato che, ad oggi, la popolazione del Comune di Capriglia Irpina si ètrovata nella situazione di fatto di dover pagare dall’anno 2007 importi ICI ed IMU, relativi a terreni edificabili, anche per casi limite nei quali l’edificabilità è in concreto condizionata da fattori oggettivi di varia natura, al di là della fattispecie fiscale, acclarata anche da una parte maggioritaria della giurisprudenza;

 

Rilevato che la sopradescritta situazione ha determinato l’insorgere di un notevole contenzioso tributario, al punto che solo nell’anno 2013 sono stati presentati presso la Commissione Tributaria di Avellino quasi cento ricorsi contro il Comune di Capriglia, con un conseguente, considerevole aggravio di costi sia per l’Ente che per i cittadini, tanto più in ragione del consolidato orientamento della Commissione Tributaria di primo grado di compensare puntualmente le spese, il che comporta un inevitabile onere aggiuntivo per l’Ente, a prescindere dall’esito specifico dei ricorsi, pure al momento in larga misura favorevole per il Comune;

 

Considerato pertanto che,all’eventuale entrata derivante perl’Ente dal rigetto dei ricorsi presentati, si associa una tendenzialmente sicura voce di uscita, pari agli importi da destinare alla costituzione in giudizio, che sono spesso tali da vanificare quasi del tutto la prima, dato che in molti casi sono stati presentati ricorsi anche per importi esigui;

 

Tenuto altresì conto del fatto, che anche le sentenze favorevoli al Comune sono potenzialmente, e saranno verosimilmente, oggetto di appello, con ulteriore aggravio di spesa a prescindere dagli esiti;

 

Ritenuto pertanto, allo scopo di scongiurare l’instaurazione di nuovo contenzioso e la conseguente dispersione di preziose ricorse economiche e lavorative dell’Ente, di prevedere alcune tassative ipotesi di riduzione ai fini del pagamento dell’importo IMU rispetto a talune fattispecie, particolari e certamente controverse, da riportare nello specifico regolamento IMU, e analiticamente indicate nella parte dispositiva del presente provvedimento;

 

Considerato anche che per le aree edificabili non è prevista alcuna variazione rispetto all’ICI, in quanto il D.L. 201/2011 (istitutivo dell’IMU) recepisce la stessa disciplina della previgente imposta - sia in ordine alla definizione dell'area edificabile (strumento urbanistico adottato) che relativamente alla determinazione della base imponibile (valore di mercato dell’area), sicché le riduzioni prospettate per la casistica delle fattispecie imponibili evidenziate possono ritenersi pienamente legittime in virtù del riconosciuto e riconfermato potere regolamentare in materia dei Comuni di cui all’art. 52 del D.lgs n° 446/97

 

D E L I B E R A

 

di modificare il vigente regolamento IMU, approvato con deliberazione consiliare n. 52 del 26/08/2012, introducendo nel medesimo l’art. “7-bis”, rubricato “Casi particolari di riduzioni ed esenzioni” e recante il seguente testo:

 

1. E’ prevista una riduzione dei valori minimi stabiliti per ciascuna zona sull’imposta relativa alle aree fabbricabili nei casi di seguito riportati:

a) Alle aree di terreno omogenee, per le quali lo strumento urbanistico ha previsto l’intervento edilizio previa formazione di piani urbanistici attuativi di iniziativa pubblica (zona B1) viene applicata una riduzione del 15% dei valori minimi stabiliti per ciascuna zona.

 

b) Alle aree di terreno omogenee, per le quali lo strumento urbanistico ha previsto l’intervento edilizio previa formazione di piani urbanistici attuativi di iniziativa pubblica (zone F1,F2,F3,F5,F6,F7,D,Cp)viene applicata una riduzione del25% dei valori minimi stabiliti per ciascuna zona.

c) Al lotto di terreno, individuato da mappale specifico, identificato dallo strumento urbanistico come edificabile, la cui particolare configurazione topografica (pendenza pari o superiore al 40% per oltre il 60% della superficie, risultante da rilievo aerofotogrammetrico allegato al PUC) comporta maggiori oneri ai fini dell’edificazione viene applicata una riduzione del 20 % dei valori minimi stabiliti per ciascuna zona.

 

d) Al lotto di terreno, individuato da mappale specifico, identificato dallo strumento urbanistico come edificabile, ma non sfruttabile perché risultante fondo intercluso viene applicata una riduzione del 20% per cento dei valori minimi stabiliti per ciascuna zona. Per “fondo intercluso” deve intendersi quel fondo circondato da fondi altrui che non ha accesso con mezzi meccanici dalla strada pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio.

 

e) Alla particella di terreno con possibilità edificatoria, interessata da rete fognaria o idrica di interesse comunale è applicata una riduzione del 20% dei valori minimi stabiliti per ciascuna zona. La stessa riduzione si applica per i lotti di terreno interessati da elettrodotti.

 

f) Al lotto di terreno di metratura inferiore al minimo previsto per l'edificazione dalle norme di attuazione dello strumento urbanistico, con possibilità edificatoria condizionata, è applicata una riduzione fino al 20% per cento dei valori minimi stabiliti per ciascuna zona.

 

2. Nel caso in cui i lotti di terreno beneficiari delle riduzioni di cui sopra siano annessi ad altre aree e siano quindi oggetto di edificazione dalla data di richiesta del permesso a costruire (D.I.A., SCIA o titolo equipollente), gli stessi sono tenuti al pagamento dell’imposta IMU/ICI e non avranno più diritto ad alcuna riduzione e/o esenzione.

 

3. Le richieste di adesione con riduzione possono riguardare una sola casistica tra quelle sopra elencate.

 

4. Le porzioni di terreno residuali inferiori a mq 20 per ciascuna particella rispetto a zone omogenee desunte dalla sovrapposizione aerofotogrammetrica alla mappa catastale non sono tenute al pagamento dell’ imposta ICI/IMU.

 

5. Le aree residuali, cioè quelle porzioni di terreno edificabili facenti parte della stessa particella di terreno sulla quale già insiste un fabbricato e che non consentono la realizzazione di un’ ulteriore volumetria pari o superiore ai 60 mc. non sono tenute al pagamento dell’ imposta ICI/IMU. Non sono considerate aree residuali quelle aree che consentono una realizzazione edificatoria maggiore di 60 mc.

 

6. I lotti di terreno pertinenziali al fabbricato, purché sia intervenuta un’oggettiva e funzionale modificazione dello stato dei luoghi che sterilizzi in concreto e stabilmente lo “ius aedificandi” e che non si risolva in un mero collegamento materiale rimovibile “ad libitum”, non sono autonomamente soggetti ad imposta. Resta ferma la necessità dell’indicazione nella denuncia tributaria della natura pertinenziale dell’area da presentare al comune entro sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza di adesione.

Qualora detta area pertinenziale fosse interessata da richiesta di permesso a costruire (D.I.A., SCIA o titolo equipollente) il richiedente è tenuto al pagamento dell’imposta IMU/ICI per i cinque anni d’imposta precedenti alla data di rilascio del titolo autorizzativo richiesto.

 

7.Per il lotto di terreno pertinenziale al fabbricato esistente è dovuta un’imposta relativa alla effettiva residuale potenzialità edificatoria, calcolata cioè sottraendo al volume da realizzare quello già realizzato.

8. Le singole istanze dovranno essere presentate su apposito modello predisposto dall’Amministrazione, sottoscritte dal richiedente, e, qualora ritenuto necessario dall’ufficio Comunale competente, anche da un tecnico di fiducia, e dovranno pervenire all’Ufficio Tributi del Comune di Capriglia Irpina almeno trenta giorni prima della data di scadenza per il versamento della rata di acconto (relativamente all’anno 2013 dovranno pervenire entro il termine previsto per il versamento del saldo e cioè entro il 16.12.2013).

 

9.Le singole istanze verranno esaminate dall’Ufficio Tributi che potrà, laddove ritenuto necessario, trasmetterle tempestivamente all’Ufficio Tecnico-settore edilizia privata del comune di Capriglia Irpina per le verifiche e attestazioni del caso. L’Uficio Tecnico potrà all’uopo avvalersi anche della Commissione Edilizia, sottoponendo alla stessa casi di particolare complessità. L’iter dovrà comunque essere perfezionato entro i termini di legge.

 

leggi la Delibera del Consiglio Comunale (clicca qui)

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